4-5-6 Febbraio 2011
Convegno:
150° DELLA MALAUNITA'
1861: la menzogna dell'unità d'Italia

Gaeta - Hotel Serapo
(lungomare)

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28 Febbraio 2011 ore 17.00
Convegno:
CHIESA E UNITA' NAZIONALE
I cattolici tra Risorgimento e antirisorgimento

Roma - Università Europea


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Se sei interessato al periodo dell'Ottocento italiano in tutti i suoi aspetti, se sei interessato alla storia vera che nasce dallo studio e dalla riflessione e non dall'apologetica, aiutaci, con la tua presenza, a fare del CSR una realtà sempre più numerosa e incisiva. Puoi aderire subito, senza alcuna spesa e senza alcun impegno!

Aderisci al CSR




Sede Legale:
Via Crispi 10
42100 Reggio Emilia
Email:
info@centrostudirisorgimentali.it




Sede Operativa:
Via Prampolini 69
41100 Modena
Tel/Fax: 059 212334

Email:
info@centrostudirisorgimentali.it

 

Cariche interne
Presidente:
Elena Bianchini

Consiglieri:
Francesco Mario Agnoli (Stato Pontificio)
Andrea Asciuti (Granducato di Toscana)
Lorenzo Busi (Lombardo-Veneto)
Natale Cuccurese (Regno delle Due Sicilie)
Luca Tadolini (Ducato Estense)


Centro Studi sul Risorgimento e sugli Stati Preunitari

Nella consapevolezza di come il processo risorgimentale sia finora stato valutato in maniera o eccessivamente passionale o freddamente interessata, perdendo spesso di vista la complessità e la verità dei fatti (che dovrebbero derivare da un approccio obiettivo e distaccato), il Centro Studi si pone l'obiettivo di cominciare a studiare l'Ottocento italiano con onestà scevra da pregiudizi e da facile retorica. Il passato non ritorna, ma può ceramente insegnare, e quindi non va dimenticato. Gli Stati Preunitari hanno lasciato una preziosa eredità, un inestimabile patrimonio fatto di cultura, arte, tradizioni che sarebbero una ricchezza per un'Italia che volesse finalmente guardare alla propria storia con l'orgoglio che merita.
Il CSR si propone come spazio libero al cui interno chiunque faccia studi o ricerche possa proporre gli esiti del propio lavoro, senza soggiacere a dettami derivanti da visioni politiche o ideologiche, nella coscienza che la verità storica spesso non è che una sintesi derivante dal confronto di diversi orientamenti e punti di vista.

Il CSR si compone di Comitati Provinciali. Qualora nella tua provincia non fosse ancora operativo un Comitato, puoi attivarlo contattando la sede operativa di Modena (059 212334 oppure 389 8348934)






Il CSR offre aiuto a coloro che intendono pubblicare un libro sugli argomenti di sua pertinenza.

REGOLE PER LA PUBBLICAZIONE
Chi intende pubblicare un libro può chiedere al CSR un preventivo. Generalmente il libro è pagato dall'autore, il quale conserva la totalità dei diritti. Solo pochi libri all'anno sono fatti a spese dell'associazione, e in questo caso i diritti sull'opera sono dell'associazione stessa.
Il CSR offre il proprio appoggio all'autore:
- nella fase preparatoria del libro (grafica e impaginazione)
- nella realizzazione (stampa)
- nella distribuzione e commercializzazione
- nella pubblicità (il CSR mette a disposizione i propri canali pubblicitari quali il sito Internet, la mailing list, l'inserimento nel catalogo e l'organizzazione di una presentazione)

   


LE ORIGINI DELLA CASTA
Il Risorgimento del malaffare

Elena Bianchini Braglia


Gli anni del Risorgimento sono un incredibile susseguirsi di scandali, ruberie, crimini, sperperi. Un nuovo paese viene costruito a forza, strangolando libertà e autonomie. Ci si appoggia alla mafia al Sud, si commissionano delitti al Nord. Poi, per sistemare tutti coloro che hanno partecipato all'impresa, si regalano incarichi, stipendi, gratifiche ad amici e conoscenti. L'Italia che ne viene fuori è un piccolo mostro. E a guidarne i primi barcollanti passi sono uomini senza scrupoli, incapaci, corrotti. I garibaldini per furti e sciupio sono paragonati ai vandali. Garibaldi definisce i parlamentari italiani "epuloni governativi", e ancora molti anni dopo Salvemini chiama Giolitti il "Ministro della malavita". Nulla è cambiato. Gli errori commessi allora ci perseguitano ancora oggi, irrisolti. La classe politica è ancora corrotta, la malavita organizzata sempre attiva, sprechi e favoritismi continuano a scandalizzarci, la fama d'inefficienza ci accompagna ovunque. negli anni del Risorgimento la morale si è congedata dalla politica. La corruttela si è fatta sistema, ha impregnato ogni fibra della nuova entità statale, è diventata normale, necessaria; è nata una vera e propria casta, incapace di gestire la cosa pubblica, immorale, avida, intrisa di benefici, e apparentemente inamovibile...




Risorgimento
LE RADICI DELLA VERGOGNA
Psicanalisi dell'Italia

Elena Bianchini Braglia


Il Risorgimento: uno stupro.
Un atto violento, arbitrario, mal condotto che ha generato i mostri che oggi attanagliano il nostro paese.
Un atto vergognoso che ha generato vergogna.

Il grido di dolore di un'Italia fatta nascere con la forza. Di un'Italia costruita sull'oblio delle identità e delle tradizioni, contro la sua natura e la sua volontà.

Il grido di dolore di una nazione, "idea universale capace di riunire il mondo", che si è fatta piccolo stato.

Il grido di dolore di un'Italia che vuole risorgere.





I PROGETTI PREUNITARI PER UN'ITALIA FEDERALE
pubblicazione annuale del CSR

Paolo Rodolfo Carraro, Francesco Mario Agnoli, Natale Cuccurese, Costanza Castellano, Ettore Beggiato, Elena Bianchini Braglia, Paolo Gulisano, Gilberto Oneto, Adolfo Morganti, Andrea Galletti


"Se l'Italia s'aveva da fare, s'aveva da fare federale". Questa pubblicazione raccoglie contributi relativi a molti dei progetti per un'unione federale o confederale dell'Italia realizzati in epoca preunitari. Da Francesco V d'Austria-Este a Ferdinando di Borbone, da Cattaneo ai neoguelfi, molti avevano ipotizzato un'unione dei vari stati italiani nel rispetto delle diversità e della volontà dei popoli. Purtroppo è stata seguita l'unica via deleteria per gli interessi nazionali.






La verità sugli uomini e sulle cose del Regno d’Italia.
Rivelazioni di J.A., agente segreto del conte di Cavour
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Elena Bianchini Braglia (a cura di)


Gli intrighi e gli imbrogli che portarono all'unità d'Italia nelle sorprendenti confessioni di un liberale "pentito":
«Se vi ha scandalo non è mia colpa, ma è colpa dei fatti!»